Attenti al cibo. E al gioco d’azzardo

A causa di un controemendamento notturno presentato in Commissione Bilancio dai Senatori PdL Gilberto Pichetto Fratin e Anna Bonfrisco è stata anticipata a gennaio 2013 la gara per l’apertura di mille (1000!) nuove sale da poker in tutta Italia. Il Ministro della Salute Balduzzi (quello che intervistato dalle Iene non sapeva niente delle collusioni tra medici della mutua e farmacie) si è detto “sconcertato”, perché il gioco d’azzardo nel nostro Paese è già un problema sociale. E anche di salute, sì. Renato Balduzzi non è un medico, è un professore ordinario di Diritto costituzionale alla Cattolica di Milano: evviva le competenze tecniche. Interior view*Chissà se è consapevole del fatto che il gioco d’azzardo è una vera malattia: una dipendenza governata da un certo tipo di recettori cerebrali del sistema limbico ben visibili attraverso la PET (come illustra la foto), gli stessi che governano il consumo di oppiacei, l’alcolismo, e anche l’addiction scatenata da un certo tipo di cibo, quella che provoca l’obesità.  Invece che favorire buone pratiche – e bisognerebbe cominciare proprio da un serio programma di nuova economia alimentare! – si preferisce favorire le lobby dell’addiction. Orrore. Qui il mio articolo su cibo e addiction per Wise Society

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